Esempi di Frattalità: Cosa accade quando il mercato esplode unidirezionalmente?

Come abbiamo visto in precedenti articoli riguardo la frattalità: “qualsiasi accorgimento grafico che possiamo osservare su un time frame, lo ritroveremo in tutti gli altri”.

Per “accorgimento” ci riferiamo a qualsiasi conformazione grafica che nel modello generazionale dal confronto dello spazio nel tempo (time frame) si può venire a formare.

Fin ora abbiamo trattato delle conformazioni grafiche (pattern) che al loro formarsi, in determinate situazioni, aiutano il mercato a muoversi in una direzione ben precisa.

Grazie alla frattalità, lo stesso principio lo possiamo adoperare su qualunque altro accorgimento visibile nell’andamento del mercato.

In questo articolo tratteremo l’esplosioni del prezzo!

Per esplosione intendiamo un movimento unidirezionale, ovvero una costante liquidazione di ordini, in una delle 2 direzione possibili nel mercato.

Quindi una esplosione può essere rialzista, quando la costante liquidazione è di contratti long, o ribassista quando la costante liquidazione è di contratti sell.

Osserviamo con la foto sottostante cosa questa particolare liquidazione costante di ordini in modo unidirezionale, genera graficamente alla formazione delle periodiche barre spazio/temporali (time frame).

Esempi di Frattalita S.png

Nelle barre indicate abbiamo il momento in cui è iniziata questa massiva liquidazione unidirezionale, che nell’esempio in foto è rialzista.

Che caratteristiche presentano queste barre?

Il primo accorgimento che si nota è l’immediata spinta nelle direzione del trend, che genera una piccolissima ombra in apertura.

Praticamente, appena apre la barra, il mercato senza ritracciare si è diretto a rialzo.

Il secondo accorgimento è la chiusura in prossimità del massimo, questo identifica la presenza della forza del rialzo fino a chiusura della barra.

Ancora non sappiamo cosa è successo dentro tale barre, ma solo dalle informazioni dell’apertura e della chiusura, sappiamo che: il mercato quando esplode non ritraccia in modo accentuato sotto il minimo e a chiusura della barra è in prossimità dell’estremo opposto.

Queste sono le caratteristiche presenti in questo particolare momento e movimento del mercato.

Ora andiamo a vedere come si è mosso durante la generazione delle barre dall’apertura alla chiusura. Il time frame nella foto precedente era ad 1 ora, il prossimo è a 15 minuti.

Esempi di Frattalita (2)

Con le coppie di linee azzurre  vicine verticali, vediamo come si è mosso il mercato nell’arco temporale quando a generato nel time frame orario le barre esplosive indicate.

Come possiamo vedere in entrambi i 2 casi abbiamo sempre che il mercato a prodotto barre dello stesso verso. Questo andamento l’abbiamo denominato mega trend.

Dall’osservazione della stessa situazione di mercato da una prospettiva più dettagliata abbiamo la completezza di come si muove il mercato quando esegue queste particolari liquidazioni unidirezionali = l’esplosioni.

Da ciò diremmo: Quando il mercato esplode nell’ottica macroscopica si verrà a generare una barra con piccole ombre sia in prossimità dell’apertura che della chiusura, e nell’ottica microscopica si verranno a formare in successione micro barre tutte nelle stessa direzione.

Nota: Questo è uno dei casi più puri che si possano generare, ovviamente ci saranno le infinite varianti che sfumeranno l’apertura o la chiusura.

Nel caso ideale, come quello preso in esame, abbiamo preso esattamente quelle barre che prendono dall’apertura a chiusura l’intero movimento unidirezionale, capiteranno quelle volte che la stessa barra prenderà sia il movimento unidirezionale ma anche l’inizio del ritraccio quindi la chiusura sfumerà non più in prossimità del massimo. In modo identico può capitare per l’apertura, la stessa macro barra può incamerare sia un ritraccio che il movimento unidirezionale portando a chiusura un ombra più lunga.

Fermo restando che ritroveremo le medesime caratteristiche, in tutte le sfumature possibili, quando il mercato è nelle fase di uni-liquidazione.

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A questo punto abbiamo identificato un ciclo strutturale di mercato che per la frattalità ritroveremo in qualsiasi prospettiva noi l’osserviamo!

Andiamo ad ammirare con estremo stupore cotanta bellezza!

Esempi di Frattalita (3)

Dal grafico orario abbiamo preso 2 barre in esplosione e abbiamo visto che dentro esse sono presenti da un time frame a 15 minuti barre dello stesso verso. Ora ripetiamo lo stesso procedimento, dalla foto soprastante, che rappresenta in grafico a 15 minuti, prendiamo le barre alcune barre conformi alla definizione precedente: barra con un corpo molto ampio e piccole ombre.

Con le linee verticali viola abbiamo identificato alcune barre che rispettano la condizione. Andiamo a vedere con la prossima foto cosa è presente nella micro prospettiva.

Da un grafico a 15 minuti passiamo a un grafico a 5 minuti.

Esempi di Frattalita (4)

Incredibile! Ritroviamo la medesima struttura di movimento. Abbiamo la ripercussione del medesimo schema nelle micro oscillazioni!

Le linee viola verticale unite con le linee nere orizzontali (posizionate in alto in foto) identificano l’arco temporale della macro barre a 15 minuti.

Da una prospettiva a 5 minuti per formare una barra di 15 minuti, ci vorranno ben 3 barre consecutive.

I casi riscontrati aprono alle varianti che si possono formare, ma in tutte abbiamo: la barra d’inizio con un micro movimento in prossimità dell’apertura e l’ultima barra che chiude in prossimità del max per i rialzi e sul minimo per i ribassi.

Si possono formare 3 barre su 3 rialzista/ribassiste, 1 di estrema esplosione e le altre 2 di stazionamento, 2 di esplosione e la terza di stazionamento.. Si possono formare tutte le combinazioni possibili ma le basi prima esposte restano fisse: chiusura sull’estremo del movimento con ombre piccole.

Questo è la natura della generazione dell’andamento del mercato che prende il nome di frattalità!

Continuiamo ancora, questa caratteristica è presente proprio in tutte le prospettive! L’unica accortezza e la propensione delle movimento. Ovviamente una esplosione oraria sarà maggiore di una esplosione a 15 minuti e quella a 15 minuti sarà maggiore di una a 5 minuti.

La frattalità ci fornisce la medesima forma in grandezze diverse.

Bene andiamo avanti continuando la dimostrazione ripetendo ulteriormente il procedimento. Questa volta prendiamo le barre di esplosione sul grafico a 5 minuti e osserveremo l’andamento in esse da una prospettiva ad 1 minuto.

Esempi di Frattalita (6)

Le barre selezionate con le linee verticali verdi sono le barre esplosive a 5 minuti. Ora nella prossima foto vedremo dal grafico a 1 minuto come si è mosso il mercato in esse.

Esempi di Frattalita (7).png

In questa foto abbiamo le prime 3 barre esplosive da sinistra verso destra. Come possiamo notare ancora una volta le condizione prima esposte, l’andamento nel mercato in mega trend, viene anche qui rispettano.

Possiamo trovare molte sfumature, come una barra d’inversione, una piccola rottura del massimo precedente quando scendiamo e del minimo precedente quando saliamo, ma in entrambi i casi sempre con la barra successiva, o la stessa, ritorniamo in tendenza per concludere la formazione ben definita della macro barra.

Esempi di Frattalita (8)

Idem per queste altri 3 esempi, e idem per i prossimi 2 esempi.

Esempi di Frattalita (9)

In ogni prospettiva, il medesimo schema! Questa è la verità assoluta! Prendi qualsiasi cosa tu voglia e la ritroverai ovunque, in modo più grande e più piccolo, sempre con la stessa forma.

Nella prossima foto vedremo un esempio molto eclatante di questa affermazione.

frattalita del mercato quando esplode

In questo esempio, una barra oraria di esplosione ha dentro di se, osservando il mercato da una prospettiva a 15 minuti 2 barre esplosive, che scindendola con un time frame a 5 minuti troviamo altre 2 barre esplosive che arrivando al frazionamento ad 1 minuto sono presenti bene 8 barre esplosive. Tutte di proporzioni diverse e tutte con le stesse caratteristiche di forma.

Questo è un esempio immediato di frattalità!

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Come tutti gli accorgimenti che possiamo identificare nell’andamento del mercato anche questo presenta un aspetto produttivo.

Quando siamo in presenza di tale momento/movimento abbiamo un ottima occasione per cogliere un’ottima parte, e avvolte, la maggior parte, come indicato nell’ebook prossimo in uscita, 98% di probabilità, dell’esplosione prima del ritraccio del mercato.

Dall’analisi condotta sappiamo che una barra esplosiva dentro di se ha la formazione di un andamento in mega trend. Questo significa che l’infrazione di esso diminuisce le probabilità di generazione, quindi è potenzialmente più produttivo uscire dall’operazione.

Quando si verrà a formare tale movimento/barra il mercato rispetterà le condizioni esposte. A condizioni appropriate per la formazione di queste barre la gestione più appropriata e l’attesa della chiusura di essa con lo spostamento dinamico dello stop qual’ora infrangesse il mega trend.

Vediamo un esempio pratico di come utilizzare questi movimenti esplosivi unidirezionali:

Come abbiamo potuto costatare dall’operatività in live fino alla chiusura della barra il mercato a continuato il mega trend generando la barra esplosiva nella forma ampiamente descritta.

Mi auguro che questo articolo ti possa aiutare a conoscere meglio come si muove il mercato.

Al prossimo!

Cordiali saluti, Christian 🙂

 

 

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Il livello perfetto per entrare in una operazione

Christian Lento Trading

Il momento perfetto per investire una parte di capitale nei mercati finanziari è proprio quando esso genera un’inversione di tendenza.

Grande o piccola che sia, l’inversione di tendenza genera un punto di estrema importanza.

Essa genera un massimo, o un minimo, che persisterà per un arco temporale, in cui il mercato non ritornerà prima di produrre il movimento d’inversione.

Entrare in quel punto è il livello ideale per avere un rischio molto ridotto e un potenziale profitto molto vantaggioso.

L’attività di trading è uguale a qualsiasi altro tipo attività d’imprenditoria che come progressione di sviluppo punta sul ridurre le spese, minimizzare il rischio e preservare il capitale.

Il punto fondamentale sul minimizzare il rischio giace esattamente sulla qualità d’ingresso nelle operazioni eseguite.

Più entro in particolari momenti dove il mercato si dirige, nella maggior parte dei casi, nella direzione da me scelta in modo diretto, senza oscillazioni contrarie, è più ho la possibilità di ridurre il rischio intrapreso in quella operazione.

Quando parliamo di ridurre il rischio dobbiamo focalizzarci sulle ripartenze dei movimenti del mercato.

O che siamo in un piccolo momento di pausa prima dell’esplosione, o che siamo sul minimo di un rintracciamento per il rialzo, in entrambi i casi abbiamo che il mercato subito dopo genera un movimento continuo unidirezionale, permettendoci di posizionare lo stop loss (il nostro rischio massimo in quella operazione) in prossimità dell’ingresso.

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In questo articolo vediamo un aspetto di come poter individuare esattamente questi livelli dove il mercato genererà esattamente il movimento unidirezionale tanto atteso.

In qualsiasi momento noi entriamo al mercato esso genererà un movimento di 5 tick in una delle due possibili direzione: o a rialzo o a ribasso (i 5 tick è un esempio, potevo scrivere qualsiasi numero, in concetto resta identico).

Inserendo il nostro stop loss e il nostro target rispettivamente a 5 tick dal nostro ingresso, il mercato arriverà inevitabilmente a raggiungere uno dei due ordini posizionati.

Con l’esecuzione del nostro ordine in target avremmo ottenuto un profitto, viceversa con l’esecuzione dell’ordine stop loss accuseremo una perdita.

A questo livello l’investimento sui mercati finanziari sembrerebbe una semplice scommessa, come “rosso o nero” al casino.

Già con un minimo di osservazione dell’andamento del mercato si può percepire che esiste di fondo qualcosa che massimizza l’andamento in una direzione piuttosto che l’altra, ovvero esiste una tendenza di fondo che porta costantemente il mercato a ritornare in quella direzione.

Questo accorgimento in gergo tecnico è chiamato trend. Quando il mercato è in trend rialzista abbiamo una ripetizione costante di movimenti a rialzo, quando siamo in trend ribassista abbiamo una ripetizione costante di movimenti ribassisti.

Con questa aggiunta, la “scommessa” diventa più una questione di osservazione e analisi del modo in cui sta oscillando il mercato per entrare nella direzione più probabile in quel momento.

Entrando a rialzo in un trend rialzista abbiamo più probabilità che il mercato salga, quindi nell’ipotesi di entrare in qualsiasi momento nel mercato, con uno stop e un target a 5 tick, qual’ora il trend sia a rialzo e noi investiamo nella continuazione rialzista, ecco che la probabilità che il mercato, dal momento del nostro ingresso salga, diviene maggiore.

Avendo una percentuale maggiore con un rischio rendimento 1:1 matematicamente si produce una costanza di profitto.

Ovviamente per restare positivi la percentuale di profitto deve superare anche le altre spese d’impresa come le commissioni, o lo spread (nel caso di operazioni sul forex).

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Il mercato costantemente genera degli accorgimenti grafici che inducono alla ripartenza in una delle 2 direzioni.

La formazione di questi accorgimenti grafici in situazioni particolari come in trend, aumentano la probabilità che il mercato, con la loro formazione, ritorni nella tendenza di fondo.

Iniziamo a conoscere uno di questi accorgimenti che si vengono ripetutamente a formare.

Essi per la loro particolare forma prendono il nome di Forzature.

Dal video spiegazione abbiamo costatato esattamente che alla formazione di questo particolare accorgimento grafico il mercato produce una ripartenza: o di continuazione o di inversione.

La stessa formazione grafica produce esattamente 2 movimenti speculari.

Il fulcro che adesso a noi interessa è la ripartenza che avviene subito dopo la formazione di tali pattern grafici.

Con essi abbiamo l’individuazione esatta di un livello in cui il mercato genera un movimento unidirezionale, permettendoci di avere un rischio molto ridotto.

Già da sola questa informazione è una scintilla divina che illumina i traders, ma per massimizzare le sue potenzialità, ovvero aumentare le probabilità di determinazione della continuazione o dell’inversione, al loro formarsi dobbiamo osservare l’andamento generare nel quale si formano.

Con una tendenza di fondo, tali accorgimenti hanno più valenza per la continuazione di essa.

Vediamo insieme un altro video dove osserviamo come le situazioni diverse di mercato determinano una ripetizione più accentuata di uno dei 2 movimenti speculari che si generano dopo le forzature di mercato.

La fusione delle forzature nella tendenza di fondo danno esattamente la ripartenza del mercato in modo unidirezionale.

Attendendo la formazione di questi particolari grafici in precisi punti delle varie condizioni di mercato abbiamo esattamente il livello di ripartenza del mercato.

Per identificare un livello di ripartenza del mercato bisogna osservare questi punti fondamentali:

  1. Valutare la condizione generare (trend, congestione)
  2. Attendete una Forzatura di mercato
  3. Entrare in direzione della tendenza

Per “entrare nella direzione della tendenza” equivale anche ad entrare a ribasso nei trend rialzisti, e ora vedremmo perché.

WQ3Qui affianco in foto abbiamo il time frame a 15 minuti della situazione di mercato prima e durante l’operatività che affronteremo nell’articolo.

Già prima di iniziare l’operatività si poteva notare che il mercato aveva generato un ottimo recupero del precedente trend ribassista, con la possibilità di un ritorno a rialzo.

La nostra prima operazione nasce quando il mercato è ritornato a rialzo in prossimità del livello d’incontro a 20893, dandoci un informazione essenziale, del modo in cui molto probabilmente sarà la tendenza di fondo.

Qual’ora il mercato avesse continuato il rialzo, vista la modalità di salita prima prodotta, avremmo avuto la generazione di un trend con ampi ritracci proprio come è accaduto prima del ritorno a rialzo sul livello d’incontro 20893, determinando la nostra prima operazione.

Questa è la valutazione generale del mercato. Si osserva come precedentemente si è messo. Fin quando il mercato resta nella medesima tendenza, genera gli stessi movimenti.

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Con i numeri ho indicato le varie operazioni eseguite.

Iniziamo dalla numero 1:

La tendenza di fondo iniziava a farsi chiara, quando il mercato è ritornato a rialzo sul livello del nostro primo ingresso. Stavamo salendo ma con ampi recuperi.

In questa tendenza di fondo abbiamo il ritorno in trend quando il mercato ritorna in prossimità del minimo precedente, e alla rottura del massimo precedente inizia il recupero, senza produrre enormi esplosioni.

Queste informazioni li ritroveremo nel prossimo libro in uscita, dove vedremmo i vari aspetti statistici ripetitivi che si vengono a formare nel mercato.

Per adesso posso anticipare che in questa modalità di tendenza abbiamo nel 81% dei casi il ritorno in trend quando il mercato arriva in prossimità dei minimi precedenti nei trend rialzisti (la medesima percentuale e presente nella situazione speculare, ovvero i trend ad ampie oscillazioni ribassisti).

La metodologia di rilevazione della percentuale prima esposta è stata condotta con il pattern della forzatura di mercato. Nella maggior parte dei casi, quando ci troviamo in questa situazione di mercato, e in prossimità dei minimi precedenti si formano le forzature, esse inducono nel movimento successivo il ritorno in tendenza.

Quindi in un trend rialzista in prossimità dei minimi, proprio come visto nel video precedente, avremmo che le forzature rialziste saranno di continuazione e le forzature ribassiste di inversione.

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Ritornando alla nostra prima operazione, per comprendere il motivo che mi ha spinto ad entrare a rialzo in quel momento, vediamo insieme il prossimo video spiegazione:

In video abbiamo osservato un pattern che ritroveremo molto frequentemente. Esso a seconda della situazione si comporterà in modo speculare.

Chi ha avuto modo di leggere e vedere altri video, avrà sicuramente riconosciuto il pattern indicato, ma visto da un altra prospettiva. Infatti esso è graficamente identico all’SPE.

Lo stesso pattern ma posto in condizioni particolari genera esattamente 2 movimenti speculari.

In questo caso posto nel ritorno a rialzo in trend rialzista, su un livello d’incontro a meta dal massimo, ecco che le probabilità che esso avrebbe portato ulteriormente a rialzo il mercato erano maggiori.

Con la formazione di questo pattern in una situazione del genere abbiamo perfettamente l’identificazione di un livello dove il mercato genererà un movimento unidirezionale, permettendoci di avere un rischio molto ridotto.

Nel libro quando conosceremo in modo più approfondito tale pattern riscontreremo che al suo formarsi il mercato, quando continua il movimento precedente (in questo caso il rialzo), genera esclusivamente dei micro rimbalzi progredendo nella continuazione del movimento.

Questo dettaglio è molto importante per gestire il rischio durante la formazione dei movimenti successivi al nostro ingresso. Qual’ora esso non dovesse rispettarli abbiamo un calo molto decisivo della probabilità che la nostra operazione possa chiudersi a target.

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Operazione Numero 2:

Nella prima abbiamo visto come l’SPE posto in condizioni particolari a favore della tendenza di fondo, genera un movimento successivo unidirezionale di continuazione.

Ora vediamo cosa accade quando si forma lo stesso pattern grafico ma in condizioni di controtendenza, o meglio di tendenza generale.

La tendenza di fondo in questa situazione di mercato è anche il ritorno a ribasso. Come nelle congestioni il mercato continua ripetutamente ad oscillare da un estremo ad un altro, qui abbiamo che la tendenza di fondo è anche il ritorno a ribasso dopo la rottura del massimo precedente.

Il ritraccio fa parte della tendenza, è un elemento che forma questa struttura di movimento. In prossimità dei massimi in questa situazione, il mercato ha maggiori probabilità di produrre un recupero del prezzo.

Quindi quando siamo sui massimi, in questa situazione di mercato, la tendenza di fondo è per il ribasso. Questo determina che le forzature formate in quella prossimità genereranno nella maggior parte dei casi il ritorno a ribasso.

Da questa costante ripetizione statistica dei movimenti del mercato, abbiamo eseguito la 2° operazione a ribasso.

WQ3S

Nel time frame generale, il 15 minuti, avevamo la formazione di una forzatura ribassista generata in prossimità dei massimi in trend ad ampie oscillazioni.

In questa precisa situazione con il seguente pattern grafico le probabilità che esso diventi una forzatura ribassista di continuazione sono sul 73% dei casi.

Questa è l’informazione generale. Ora per cogliere quel livello dove il mercato con molta probabilità inizi la continuazione, dobbiamo vedere nel particolare come si muove.

1529

Da un time frame a 15 minuti scendiamo ad osservare i movimenti presenti in un time frame inferiore.

Osservare il mercato in modo frattale ti permette di percepire come tutto sia sincronizzato e si incastri meticolosamente.

Il time frame generale ci forniva l’informazione che la maggiore probabilità alla forzatura formata era il ribasso, ora affinché il mercato possa generare la sua discesa anche nei time frame inferiori devono esserci dei particolari grafici che combaciano la tendenza.

Questo è un principio universale del mercato, è la natura di esso: la frattalità.

Nella foto soprastante, nel time frame centrale, abbiamo esattamente la formazione dello stesso pattern grafico prima esposto, l’SPE.

Questa volta formato in questa situazione, dove la tendenza di base era per il ribasso, ecco che esso prende più probabilità di diventare il classico l’SPE fino ad ora esposto, ovvero un segnale grafico di immediata inversione.

L’unione del generale con il particolare ci ha fornito esattamente un livello dove il mercato genera l’inizio di un movimento unidirezionale.

Quando vedi l’allineamento di questi accorgimenti, che sono perenni nel mercato siamo noi che dobbiamo coglierli, abbiamo l’identificazione del livello perfetto per entrare in una posizione.

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Esiste un aspetto altrettanto entusiasmante che si unisce nel quadro perfetto dell’andamento del mercato che permette anch’esso di identificare il livello del possibile ritorno il tendenza del mercato.

Che cosa accadrebbe in questa situazione se al posto di un pattern con la forma ad SPE, si venisse a formare una forzatura rialzista?

Come anticipato prima, quando si formano in prossimità dei massimi delle forzatura rialziste, in questa situazione hanno più probabilità che esse generano il ribasso del prezzo.

Vediamo insieme cosa accade quando fondiamo le barre è osserviamo i movimenti racchiuse in esse:

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Raggruppando le molteplici barre (rettangolo azzurro) sul time frame inferiore (2 minuti), in una ipotetica barra a 22 minuti, si forma esattamente una forzatura rialzista.

E come abbiamo visto nel primo video spiegazione, dopo la sua formazione il mercato genera successivamente un movimento o di continuazione o di inversione. Posta in questo contesto, le probabilità erano maggiori per il ribasso.

Hai notato come tutto è perfettamente unito? e come tutto si deve unire alle perfezione per generare i movimenti ripetitivi? Questa è la meraviglia del mercato!

Un incastro meticolosamente perfetto dei medesimi schemi in tutti i punti di vista che possiamo osservalo, detto in una sola parola: FRATTALITA’!

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Operazione numero 3:

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In questa operazione ho valutato la situazione non tenendo conto della volatilità presente, infatti ne ho pagate le conseguenze.

Ho preso in considerazione come l’ampia barra prima del mio ingresso avesse cambiato la volatilità generale del mercato.

Invece era esclusivamente momentanea per rompere i massimi precedenti.

Siamo entrati a rialzo per la formazione di un possibile SPC (forzatura ribassista di inversione), ma il mercato subito dopo non ha prodotto il movimento statistico che avviene alla sua formazione, lo puoi notare con le 2 piccole barre dopo il nostro ingresso.

In aggiunta, restando in posizione, alla chiusura del time frame generale (il 15 minuti), avevamo un ulteriore conferma che la nostra direzione era sbagliata. Si era formata la medesima situazione della 2° operazione: una forzatura ribassista sui massimi, che posta in quelle circostanze diventa nella maggior pater dei casi di continuazione.

Dopo qualche minuto, l’inevitabile statistica, si è venuta di nuovo a manifestare. Siamo usciti in stop loss.

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Operazione numero 4:

La nostra operatività termina con questa ultima operazione, vediamone i motivi.

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Il principio d’ingresso è identico a prima.

La tendenza era ancora la stessa, ci trovavamo in prossimità dei minimi precedenti e sia nel generale che nel particolare avevamo degli ottimi pattern per determinare un livello di ripartenza del mercato.

Osserva il rettangolo azzurro, fondendo i movimenti presenti in quelle barre, creando una sola, che coincide all’incirca ad un time frame di 1 ora, avremmo avuto esattamente una forzatura ribassista.

Posta in quella situazione diveniva, come da statistica, una forzatura ribassista d’inversione.

Osservando quello che era presente nei time frame inferiori (4 minuti), avevamo un altro accorgimento grafico per identificare la ripartenza a rialzo.

Avevamo esattamente una forzatura ribassista.

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Avendo una percentuale non del 100% accadranno delle volte in cui il mercato anche formando queste similitudini non continui il movimento statistico. Quando ricadiamo in quella fascia di eventi dell’altra parte della stessa medaglia abbiamo sempre uno scudo difensivo a nostra disposizione: lo stop loss.

Quando il mercato inizia a non comportarsi come vedremo nel libro in uscita dopo i pattern formati per preservare il nostro capitale possiamo ridurre in punti strategici il rischio attuale.

Riducendo il rischio, portandolo sotto il potenziale profitto che offre la situazione attuale di mercato, ecco che si genera una costante equity rialzista nel proprio conto, anche quando si prendono gli stop loss.

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Per concludere.. Per cogliere un livello perfetto d’ingresso per le nostre operazioni bisogna: allineare un accorgimento grafico di ampia scala, con un accorgimento grafico di più piccola scala, entrando nella direzione della tendenza di fondo.

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Questa è un operatività su una delle condizioni di mercato che si vengono a generare, nell’imminente ebook in uscita vedremmo questa è le restanti, nei minimi particolari, e come statisticamente si muove il mercato quando esso resta nelle varie tendenze di fondo, ognuna di essa ha una particolarità propria di accentuare le forzatura: o di inversione o continuazione, in modo diverso.

Grazie!

Cordiali saluti, Christian 🙂

Pattern Ideale – Pattern Reale

Dall’ideale al reale..dall’idea al movimento del mercato..Dall’osservatore all’osservato.

Quando siamo davanti alla nostra postazione di trading, con la piattaforma aperta e il mercato in continua oscillazione, attendiamo la formazione dei nostri pattern d’ingresso per investire parte del nostro capitale.

Aspettiamo che il mercato effettui precisi movimenti che ricordano in noi, occasioni in cui precedentemente e periodicamente il mercato ha effettuato un movimento già conosciuto alla nostra personale formazione.

Dai nostri studi, dalle nostre conoscenze, ci aspettiamo dopo precise barre o conformazioni grafiche che, con una maggiore probabilità, il mercato effettui il movimento successivo come appreso.

Durante l’osservazione dell’andamento del mercato ci ritroviamo con una immagine mentale di come deve formarsi, quale caratteristiche deve avere il nostro patter d’ingresso, ovvero un immagine ideale di come si deve formare la barra che determina il nostro ingresso e la situazione in cui deve formarsi.

Accorgendoci di aspetti ripetitivi dai movimenti del mercato, ricopiamo il pattern e la situazione in cui si generano, per poi sovrapporli quasi in maniera identica alla situazione attuale di mercato, notando se in questo momento il mercato si sta modellando alla nostra conformazione ideale.

Il nostro compito è cogliere, con la varie sfumature che il mercato ci propone, ciò che idealmente abbiamo immagazzinato nel nostro dispensario mentale.

L’immenso potenziale che ogni essere umano dispone è l’abilità di intuire cosa si sta generando quando il manifestato non rispecchia idealmente i canoni imposti dalla cultura appresa.

Si percepisce dietro le linee cosa si sta formando, ma ancora ai tuoi occhi delineati dalle sagome del pattern ideale non si riesce a scorgere. La sovrapposizione mentale di come devono essere le cose non si è allineata a ciò che sta accadendo, eppure il presentimento che sta accadendo qualcosa di familiare è presente.

La parola identico significa che corrisponde o coincide esattamente, punto per punto all’originale, perfettamente uguale.

In termini di pattern grafici sta a dire che per avere la stessa reazione del mercato alla formazione dello stesso identico pattern, dovremmo attendere i stessi movimenti precedenti, gli stessi tick di movimento che formano la barra, la stessa chiusura della barra che definisce il pattern.. Tutti condizioni che per riproporsi cosi meticolosamente servirebbero molti cicli di movimento.spirale-e1431008031798

Tutto accade in modo ciclico ad aspirale, e ogni volta che siamo nella stessa parte dell’anello infinito ascendente, abbiamo l’opportunità di elevarci accorgendoci di qualcosa che prima c’era ma non era integrato nella nostra coscienza.

Il pattern ideale si viene a manifestare in ogni ciclo di movimento che effettua il mercato. Periodicamente il mercato genera gli stessi accorgimenti grafici, le stesse condizioni e i stessi movimenti di reazione; ma ad ogni ciclo si viene a mescolare una sfumatura in più che precedentemente non era presente al quadro infinito delle possibilità.

Ci sarà sempre quel dettaglio che non si incastra alla nostra idea di come devono formarsi le condizioni e il pattern per entrare in una posizione.

Potremmo aspettare per molto tempo che le condizioni siano allineate esattamente come noi vorremmo e nel frattempo vedremmo che il mercato genera continuamente simili movimenti con le medesime reazione come da noi attese.

Il pattern  ideale è estremamente utile, è una guida, è un faro di luce nell’oscurità, senza di esso non sapremmo cosa fare, ma come un maestro, per un allievo, deve lasciare spazio all’espressione che i suoi discepoli sono venuti a donare al mondo.

Ogni volta davanti al nostro monitor avremmo l’opportunità di cogliere quelle sfumature che determineranno la nostra ascesa.

Il trading è una professione meritocratica, più sei più sai più hai, ecco perché i master trader arrivano a un punto in cui non hanno bisogno di entrare per un determinato pattern, percepiscono direttamente cosa sta avvenendo dietro le linee guida, entrando anche senza un pattern ben specifico agli occhi degli allievi.

L’estrema esperienza sul campo ha donato loro una “visione” che racchiude tantissime sfumature da poter cogliere nella loro ciclica manifestazione.

E’ semplice capire che non è un pattern grafico a portare costantemente profitto ai trader, ma è la costante osservazione dei piccoli particolare che formano l’intero quadro ideale.

Qual’ora servisse un semplice pattern grafico per guadagnare, una semplice barra con una forma particolare, basterebbe un trading system e ogni trader guadagnerebbe costantemente.

Se tutti facessimo la stesse azioni chi sarà la nostra controparte per eseguire i nostri ordini? Non c’è mercato senza un compratore, un venditore e la merce di scambio.

Ecco che al pattern in se va aggiunto il lavoro che ogni trader deve intraprendere per cogliere le varie sfumature che si manifestano.

I pattern ideali, che possiamo apprendere su libri, video, corsi, devono diventare nostri dalla costante osservazione delle sfumature nella loro manifestazione.

Il pattern ideale diviene pattern reale quando affiniamo noi, personalmente, l’abilità di osservazione dei movimenti del mercato.

Il pattern reale è il pattern ideale vivo. Il pattern reale alle delineazione dell’ideale vibra di vita, di opportunità, e come se i contorni del pattern ideale iniziassero a ondeggiare seppur restando nella medesima forma.

Le oscillazioni delle linee guida del pattern ideale manifestano il pattern reale, esso non sarà identico ma avrà con se l’origine dello stesso movimento.

Per cogliere il pattern reale dobbiamo, proprio come un diamante ancora grezzo, affinare la nostra osservazione a le tantissime sfumature che si manifestano nella delineazione del pattern ideale.

Più affiniamo la nostra osservazione, alla costante ripetizione degli stessi schemi di movimento, più siamo in grado di “vedere” dove prima era buio.

Idealmente gli accorgimenti che abbiamo condiviso nel blog li possiamo delineare con le seguenti immagini:

pattern ideale movimento rsr

 

 

Movimento RSR: Un movimento manipolatorio che rompe 2 livelli di supporto/resistenza per liquidare gli accumuli ordini presenti in essi.

 

 

 

 

 

 

pattern ideale spc

 

SPC: Determina la fine del rintracciamento per l’inizio del ritorno in megatrend.

 

 

 

 

 

pattern ideale schema di mercato

 

 

Schema di mercato: Una successione di eventi che determinano il cambio di tendenza.

 

 

 

Queste sono le formazioni perfette di come devono generarsi i pattern.

Ora vediamo come l’immagine ideale si manifesta nella realtà.

Nell’immagine seguente abbiamo una classica situazione di mercato. Vediamo insieme cos’è presente in essa, e come i pattern sopra idealmente disegnati corrispondono all’andamento del mercato.

1

Questo è ciò che realmente si è venuto a formare. Hai già trovato delle similitudini con i pattern sopra elencati?

Nella successiva foto sarà molto più immediato il riconoscimento di uno dei 3.

1s

Soprapponendo il pattern ideale del movimento rsr, notiamo subito la similitudine che è presente tra esso e l’ultimo movimento che il mercato ha generato in foto.

Nel pattern ideale abbiamo 4 barre, la prima che accenna il ribasso, la seconda che genera il forte crollo, la terza con l’inizio del recupero e la quarta con il totale recupero.

Idealmente accade questo, ora, osserviamo cosa si è generato nel mercato: Con la barra indicata con il numero 1 abbiamo l’accenno a ribasso, successivamente abbiamo 3 barre per generare l’intero crollo, la barra indicata con il numero 2 che identifica l’inizio del recupero e con l’immagine a destra possiamo notare che successivamente il mercato con 6 barre ha completamente recuperato il movimento rsr.

A livello di movimento abbiamo la stessa identica formazione, esistono delle sfumature, come in questo caso, la prima barra non è negativa come indicata idealmente o il crollo non è composto da 1 sola barra, ma la sostanza di fondo, il movimento, è sempre lo stesso, e come tale ha provocato la medesima reazione: il recupero della doppia rottura.

Piccoli dettagli che si discostano leggermente dall’ideale ma che formano ugualmente il pattern che cerchiamo.

Vedere il movimento ci rende coscienti di cosa si sta generando anche quando le barre non chiudono come idealmente abbiamo appreso.

Cambierà la chiusura, cambierà il numero di barre, ma osservando il movimento presente dentro essi avremmo ugualmente consapevolezza di ciò che sta accadendo, e cosa molto probabilmente accadrà.

Non sappiamo “come” ma intuiamo che accadrà!

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Nell’immagine soprastante in realtà abbiamo tutti e 3 i pattern formati, il primo l’abbiamo appena visto come si è venuto a creare realmente rispetto all’idea che abbiamo di come deve generarsi.

Ora proseguiamo, osservando cosa si è venuto a generare dentro le barre che hanno formato il movimento rsr reale.

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Interessante vero! Da un ottica più estesa, si vedeva quasi in modo perfetto il movimento rsr, entrando nello specifico, osservando l’andamento del mercato da un time frame più breve, abbiamo la formazione dello schema di mercato.

Anche qui, seguendo le frecce indicate dal pattern ideale a ciò che si è manifestano concretamente nel mercato, abbiamo leggere differenze come: la prima barra del pattern non chiude leggermente in positivo ma proprio sullo stesso livello di apertura, il crollo non è formato da 1 barra ma bensì da 3 barre, la prima barra di recupero ha un’ampia shadow, il successivo spc di ritorno ha sforato di poco il minimo.. ma nonostante tutto è avvenuto il recupero, si è generato il rialzo del prezzo.

Queste solo le sfumature che vanno affinate con la costante osservazione del mercato a ciò che idealmente possiamo apprendere da qualsiasi tecnica di trading. E’ l’accorgimento di queste sfumature che generano il salto di qualità.

Guarda oltre le barre, è vedrai il movimento identico!

1sa

In quest’ultima foto, del primo esempio, vediamo come il pattern ideale dell’spc si è formato realmente nel mercato.

Già dai precedenti movimenti, si intuiva la formazione dello schema di mercato, e come abbiamo già ampiamente descritto, dopo la forte liquidazione ribassista, che genera l’SPE, nel recupero avremmo la formazione di un SPC di ritorno. Noi su questa consapevolezza abbiamo eseguito un operazione rialzista indicata con le frecce colorate (verde,arancione).

Come visto nel pattern ideale dell’SPC, esso si forma quando il mercato genera una barra che chiude con un leggero accenno di ribasso dopo aver creato una ampia shadow rialzista.

Inoltre abbiamo detto che per essere ancora più determinanti al cogliere esattamente la fine del ritraccio per l’inizio del ritorno in megatrend, si deve formare dentro la barra rossa, o nei primi movimenti della barra subito dopo, una piccola candela che spinge sul minimo senza provocare la rottura o il continuo ribasso.

In termini grafici te l’ho indicato nel cerchio blu con quella piccola barra che chiude sullo stesso livello di apertura.

Bene, idealmente accade questo. Vediamo insieme cosa realmente è accaduto.1sa

La forma dell’SPC è presente, abbiamo un piccolo sforo del minimo, ma ugualmente dentro essa, seguendo le frecce nere indicate, abbiamo la formazione delle condizioni necessarie per identificare un SPC.

In questo caso abbiamo sforato il minimo di poco, il rialzo non è avvenuto istantaneamente nella barra successiva, ma ugualmente il movimento di rialzo si è generato, ugualmente i movimenti hanno generato molti similmente i vari accorgimenti dell’SPC.

Queste differenze dal pattern ideale determinano esattamente il pattern reale.

Il nostro lavoro come trader è proprio questo vedere oltre gli schemi, osservare direttamente i movimenti che il mercato genera.

Proprio come da polo positivo (pattern ideale) al polo negativo (pattern reale) si genera una differenza, si creano le condizioni necessarie alla trasmissione di energia (denaro).

Cogliendo la similitudine nella differenza otteneremo l’energia in cambio.

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Andiamo avanti con il secondo esempio:

2a

E’ quando tecnicamente il pattern reale corrisponde al pattern ideale ma il movimento successivo, come atteso, non si genera?

Ecco! di questo ne parleremo in modo molto più approfondito nel prossimo progetto sulle probabilità che si hanno quando si generano i pattern esposti.

Per ora posso solo far trapelare che esiste la probabilità che con la stessa forma si generi esattamente il movimento contrario!

Questa è una manna dal cielo in ugual modo della potenza presente già nei pattern condivisi, perché quando sai che esattamente il mercato deve andare in una direzione ben precisa, qualunque sia la tua direzione che avrai preso, sai esattamente come si deve comportare e al minimo accenno di non allineamento, la gestione dell’operazione con la riduzione del rischio diventano infime.

Meno Errori = Più Guadagno

Quando si formano i pattern indicati il mercato non ha via di scampo o va nella direzione da noi scelta o inverte direzione. Quando sarà nella nostra direzione, avremmo colto un’ottima propensione di movimento, nel caso contrario avremmo corso un minimo rischio.

Per ora sappi che può capitare (perché rientra nella seconda faccia della moneta) il movimento opposto a come comunemente abbiamo condiviso nel blog.

Nella foto di prima abbiamo un esempio eclatante di come anche se tecnicamente si erano formati gli accorgimenti come indicati, il mercato non ha prodotto il movimento atteso… ma ha esattamente, senza rimbalzi, senza esitazione, prodotto il movimento opposto.

Nell’immagine è presente un’altra barra con la forma a SPC, vediamo come si è comportato il mercato al suo secondo formarsi:2aa

Anche qui abbiamo la barra a SPC molto simile all’aspetto ideale, ma precedentemente non è presente una barra “in apparenza” verde, quindi il pattern non è proprio idealmente perfetto. Eppure come puoi vedere il movimento successivo ha generato esattamente quanto detto e ripetuto centinaia di volte su questo pattern, l’immediato rialzo.

Dov’era questa volta la similitudine straordinaria per chi osserva con gli occhi dei movimenti e non delle barre?

Era ugualmente presente nella barra precedente all’SPC, perché anche se essa non è una barra verde, come idealmente ci aspettiamo, nella barra precedente è presente prima della formazione dell’SPC un movimento rialzista. La barra precedente ha al suo interno il movimento rialzista che cerchiamo, anche se camuffato tra le chiusure delle barre.

Queste sono le differenze che determinano la manifestazione del pattern ideale realmente.

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Proseguiamo con il terzo esempio.3a

Stessa medesima situazione. In questa caso, la similitudine con il pattern ideale del movimento RSR (in alto a destra della foto) con quello generato realmente cambia solo il numero di barre al recupero del mercato. In questo caso, prima del recupero, barra per barra corrisponde al pattern ideale.

Avvolte è molto chiaro cosa si sta generando, avvolte serve avere l’occhio più allenato.

Nella stessa foto abbiamo anche un altro pattern, lo schema di mercato in basso a sinistra. Nota come le chiusure delle barre sfumato il pattern ma in se restano gli stessi movimenti,  e si genera la stessa reazione.

Anche in questa foto abbiamo eseguito una operazione, dopo che il mercato ha generato l’SPC, l’SPE e l’inizio di recupero camuffato rispetto al pattern ideale con barre verdi con quelle 2 doji di ampia estensione che chiudono sul livello di apertura.

Non si vede in modo estetico perfettamente, ma dentro quelle barre è presente un movimento rialzista, proprio conforme alla successione di eventi che determinano lo schema di mercato!

Osservando il mercato in questo modo si affina la propria percezione ai movimenti nelle barre.

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Continuiamo con i vari SPC formati mentre il mercato saliva, vedendo come le sfumature reali osservati da occhi che percepiscono i movimenti nelle barre realizzano istantaneamente la formazione del pattern.

3aas

Seguendo sempre le frecce nere, possiamo accorgerci come il pattern si viene a creare con piccole sfumature, creando esattamente gli step le barre e le reazione nel modo come ampiamente descritto.

In questo caso dentro la barra a forma di SPC, la piccola doji che determina la ripartenza a rialzo non ha chiuso sullo stesso livello di apertura, come idealmente, ma ha chiuso 1 tick più sopra.. ma sti cazzi è pur sempre il nostro movimento per determinare l’SPC!

Comprendi che per vedere il pattern ideale manifestato devi osservare i movimenti e non le barre? Le chiusure ci possono fottere, il movimento no.

3aa

Idem in questo successivo SPC. La barra che determina l’SPC (la piccola doji, interna) si è formata con l’unione di più barre, ma pur sempre c’è stato un movimento sul minimo dell’SPC che ha prodotto un piccolo rimbalzo del prezzo. Questo movimento determina l’SPC!

Qual’ora la volatilità dovesse diminuire, il pattern diviene frastagliato da più barre, ma i movimenti contenuti restano pur sempre dello stesso schema di movimento.

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Prendiamo un altro esempio di tecnica impeccabile senza la reazione riportata.

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Queste situazione si presentano, abbiamo molta similitudine al pattern ideale, senza il successivo recupero del ribasso. L’obbiettivo finale di ogni trader è portare profitto nell’operatività, composta da più operazioni, la gestione del rischio è estremamente fondamentale al risultato finale.

Quando il mercato invece di andare nella nostra direzione, genera il movimento opposto, accusiamo una piccola perdita. Anche in questa immagine ho effettuato una operazione, questa volta è stata chiusa in negativo, sono entrato 1 tick sopra il livello d’incontro a 20829 con stop a -3 tick.

Non ha senso aumentare lo stop loss quando si conosce come deve muoversi il mercato. In confronto alla propensione che si poteva generare è un ottimo rischio/rendimento.

La gestione dell’operazione con l’informazione di come si deve muovere il mercato, per ottenere da quella situazione il potenziale movimento atteso, genera il costante profitto, che in una parte dei casi è ridurre il rischio nelle operazioni che idealmente sono uguali al pattern esposti.

Ci saranno delle volte che lo stesso pattern genera il movimento atteso, quindi una propensione di recupero notevole, e ci saranno quelle volte che andrà nella direzione opposta. In questo secondo caso sapremmo immediatamente che è la seconda faccia della stessa medaglia e potremmo chiudere l’operazione con un rischio limitato.

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Da questo filone ci colleghiamo al prossimo esempio, dove l’accortezza della non immediatezza del mercato a muoversi nella direzione scelta, e la conoscenza, che l’infrazione genera esattamente il movimento contrario, porta ugualmente risultati positivi alla nostra operatività.

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In foto sono presenti 2 operazioni, prima e a rialzo per la formazione dello schema di mercato, e la seconda e per la formazione dell’spc prima del crollo (indicata nella successiva foto), dopo aver infranto il possibile pattern ideale indicato.

In questo caso avevamo tecnicamente la formazione dello schema di mercato, i movimenti e gli accorgimenti c’erano tutti, eppure siamo rientrati nella seconda faccia della medaglia.

Noi siamo entrati sull’SPC di ritorno, ma quando visto che il mercato dopo esso non è schizzato a rialzo come ripetutamente fa, abbiamo chiuso con una piccolissima perdita.

La conoscenza riduce drasticamente il rischio!

Consolidato che il mercato stava eseguendo esattamente l’effetto contrario dal pattern ideale, con la formazione della barra a SPC indicata nella foto successiva, abbiamo recuperato alla stragrande la piccola perdita che, gestita, rientra nella seconda faccia della stessa medaglia.

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Il mercato genera gli stessi pattern con reazioni opposte, questo gli permette di vivere. Noi per vivere dobbiamo ridurre il rischio quando siamo nell’altra faccia della medaglia.

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L’operatività continua con la formazione di un altro schema di mercato, la prima barra in linea perfetta con il pattern ideale, il recupero spezzettato tra le chiusure di 2 barre.

6a

Quando il mercato ha generato la prima barra a forma di SPC, e successivamente non abbiamo rotto il minimo, ecco che la determinazione era completata, e lo schema continuava con la sua successione.

In questa terza operazione, visto che successivamente all’SPC di ritorno, viene abbinato una esplosione di recupero (cosa che è successo dopo), quando il mercato invece di esplodere ha invertito sono potuto uscire con un leggere profitto.

La conoscenza di come si muove il mercato ci salva il culo quando ricadiamo nella situazione opposta.

Non è passato molto dalla chiusura della terza operazione quando il mercato ha rigenerato un altro schema di mercato, e questa volta ha prodotto la reazione del pattern ideale.

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Idem in questo caso, l’SPC di ritorno non era in perfetta linea come idealmente vorremmo, ma nella barra che lo identifica è presente lo stesso movimento, con la successiva medesima reazione.

Il fatto che l’SPC invece di chiudere in leggero negativo ha chiuso con 1 tick in positivo, non influenza l’esito della reazione in se. Abbiamo ugualmente la formazione del nostro schema di mercato.

O chiude in pari, o a +1 o a -2 è sempre un meraviglioso SPC!

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Per concludere vorrei farti notare un esempio eclatante di come il mercato crea le stesse condizioni grafiche e produce movimenti diversi. Questo è un dato di fatto, lo fa per vivere, noi viviamo gestendo il rischio!
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In entrambi i cerchi abbiamo gli stessi movimenti, sono quasi identici da associarli barra per barra. Anche dall’estrema uguaglianza abbiamo la produzione di 2 movimenti opposti.

Mi auguro che questo articolo ti abbia dato la conoscenza di come si sfumano nella realtà i pattern ideali che possiamo apprendere, e mi auguro che possa aiutarti a cogliere il pattern dai movimenti racchiusi nelle barre.

Per questo articolo è tutto.

A presto!

Christian Lento 🙂

La Verità dei Mercati Finanziari è nel modo in cui li guardi!

Osservare il mercato è come guardare fuori dalla finestra della propria camera.

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Ci saranno molti particolari che saranno facilmente visibili a molti, e altri che saranno visibili solo a pochi.

Più la nostra prospettiva di osservazione e simile, più quando chiederemo ai nostri colleghi cosa hai notato durante l’osservazione dei movimenti del prezzo, avremmo una risposta simile alla nostra.

E’ molto semplice capire come la propria cultura ed esperienza influenza la percezione di cosa osserviamo nel mercato, eppure qualunque essa sia il mercato è sempre quello, o che l’osservo io o che l’osserva un istruttore di yoga.

Cambia soltanto il notare dei particolari diversi a seconda di che bagaglio culturale ho personalmente.

Facciamo un esempio di 2 trader che hanno studiato 2 strategie operative diverse. Il primo ha studiato gli insegnamenti del nonno Ross come la TTE, l’altro ha studiato l’analisi tecnica.

Il primo vedrà i vari RH e i possibili ingressi in trend prima di rompere tale livello, il secondo vedrà supporti resistenze e i movimenti ripetitivi che sono accaduti e che continuano ad accadere.

Quando chiederemo ai 2 cosa hanno visto dall’oscillazione del mercato, entrambi risponderanno tramite il filtro delle informazioni raccolte dai loro personali studi, concludendo con 2 visioni totalmente differenti!

La questione migliora qual’ora prendiamo 2 trader che hanno studiato entrambi i tecnicismi di Ross.

Troveremmo entrambi che hanno colto qualche aspetto simile dall’andamento del mercato, non esattamente uguale, ma molto simile avendo di base gli stessi “occhi per vedere”.

Da ciò possiamo capire che esistono milioni di interpretazioni che diamo all’andamento del mercato, tutte valide dagli occhi di chi guarda il mercato.

Anche nella mia condivisione è presente uno dei tanti modi di osservare il mercato, eppure questo benedetto organo bidirezionale osservato da Hong Kong o da Londra si è mosso sempre nello stesso modo!

Immaginiamo se per un istante non avessimo la mente che associa agli impulsi elettrici provenienti dagli occhi i preconcetti raccolti nel nostro passato. Cosa osserveremo nel mercato? Cosa sarà presente ai nostri occhi?

Il semplice andamento perfetto del mercato.

Più osservi senza filtri il mercato più noti la sua essenza, il come si muove.

Il questo mondo tridimensionale viene tutto filtrato dalla mente e non colto per quello che è veramente, allora come possiamo cogliere come effettivamente si muove il mercato? Qual’è la verità oggettiva del come si muove?

Possiamo avvicinarci alla risposta andando sempre più in profondità dell’origine delle cose, andando a osservare la loro natura intrinseca, ma ciò, anche se molto più affidabile, sarà sempre filtrato dalla mente.

La soluzione? Osservare senza la mente! Capire in un istante di osservazione in assenza di spazio tempo la struttura e il modo in cui si muove.

Quando parliamo di Frattalità del mercato il concetto stesso per la mente diviene elaborato da processare e proprio per questo ha un pizzico di verità.

In ognuno di noi quando si parla di questo particolare aspetto, anche se non facilmente comprensibile, ci incuriosisce, e come se percepissimo che è cosi ma senza capirne a fondo il suo funzionamento.

Sappiamo che è cosi ma razionalmente non riusciamo a trovare un nesso su ciò che abbiamo immagazzinato nella nostra mente.tens-fb-og.jpg

Noi vediamo la realtà, ma la interpretiamo invece di prenderla cosi per com’è!

La vedi, sai che è cosi, ma coscientemente non riesci a spiegarla, il semplice atto di trascriverla a parole muta l’essenza stessa, diventando interpretazione.

La verità è sempre davanti i nostri occhi, o da Chicago o dall’Italia il mercato se è salito da 100 punti a 110, è sempre salito di 10 punti in entrambi i luoghi e in entrambi gli occhi di chi ha osservato tale movimento.

Questa è la realtà!

E’ pura intuizione senza filtri di comprensione mentale.

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Dovendo interagire anche con la mente quando guardiamo il mercato, andiamo in profondità, avvicinandoci con concetti mentali a quello che può essere compreso attraverso questo organo biologico.

Ognuno di noi è in grado di realizzare la realtà, non posso darla io, bisogna che ognuno di noi la intuisca su se stesso: “WOW! E’ COSI CHE SI MUOVE IL MERCATO! FANTASTICO!(lacrime di gioia)”

Io tramite le varie condivisione e informazioni posso avvicinare il grado di osservazione per intuire la realtà.

Quando parliamo dell’essenza, della natura stessa del mercato, parliamo di semplici ordini posti su vari livelli di prezzo.

La continua esecuzione degli ordini produce i movimenti che osserviamo sui nostri schermi.

Siamo noi che con le nostre esecuzioni, i nostri ragionamenti, il nostro modo di operare creiamo tutto, dai più piccoli movimenti ai più grandi, semplicemente adottando varie metodiche operative.

Chi effettuerà operazioni di scalping modificherà il mercato, di poco o di molto, nelle micro oscillazioni facilmente visibili nei time frame bassi. Chi effettuerà operazioni di lungo periodo modificherà, di poco o di molto, i grandi movimenti facilmente visibili su grafici più ampi.

L’unione delle micro operatività con le macro operatività da vita a questa meticolosa legge denominata frattalità!

(Ti lascio qui un link di un precedente articolo se vuoi approfondire il discorso: La Legge del mercato: Frattalità)

Questo è il primo tassello base che ogni trader deve conoscere prima di intraprendere questo percorso formativo.

La frattalità ci fornisce la formula più potente per intuire cosa accadrà nel mercato, perché tale legge dice: Ciò che accade nel piccolo accade nel grande, ciò che vedrai accadrà in qualsiasi prospettiva tu osservi il mercato.

Quindi o da un time frame a 1 minuto o da un time frame a 1 ora accadranno le stesse situazioni e le stesse reazioni.

Quando vedrò su un time frame ampio la ripetizione di qualcosa che è avvenuto in un time frame piccolo, e viceversa, saprò che la reazione successiva del mercato si produrrà in ugual modo.

Il mio focus non è tanto alla percentuale di un pattern che può produrre profitto (questo discorso lo approfondiremo nel prossimo ebook) ma è sulla realtà fisiologica dei movimenti del mercato.

Dai miei studi che in parte abbiamo già condiviso, sono arrivato alla conoscenza che il mercato ha un suo modo di muoversi estremamente meticoloso che lo ripete ogni minuto, ogni secondo, ogni ora della giornata, ma per arrivare a tale conoscenza ho dovuto osservare il mercato nel modo più naturale che possiamo adottare, ovvero osservandolo in modo frattale!

Prima di continuare vediamo in questo primo video spiegazione esattamente come bisogna osservare il mercato volendo cogliere la sua naturale creazione.

Bene! Capito come si incastrano la varie proporzioni di movimento nei vari time frame, generando la frattalità del mercato, proseguiamo con il discorso sulla realtà del mercato.

La frattalità ci aiuta a percepire e intuire che il mercato ha qualcosa che costantemente ripete, sembra qualcosa di nascosto che intuiamo all’inizio inconsciamente.

Per affermarlo in modo cosciente dobbiamo aiutarci con qualcosa di visibile che ci permetta di verificare tale intuizione.

Per affermare che il mercato si muove sempre in un preciso modo, ho abbiamo la conoscenza diretta di tale informazione, quindi fine del dubbio, ho dobbiamo andare a indagarla osservando i movimenti sempre in modo più approfondito.

Il modo migliore, abbiamo costatato, è con l’osservazione di più time frame nello stesso momento, ma per confermare ,che è esattamente cosi che si muove il mercato in ogni momento, dobbiamo verificare che si ripetono determinate condizioni che producono determinati movimenti futuri.

Da ciò nasce quello che tutti conosciamo come pattern!

Una configurazione grafica, ben specifica, che alla sua formazione il mercato produrrà un determinato movimento.

Praticamente prendiamo un pezzo di realtà e osserviamo come è fatto, cercando di capire dal quel pezzetto l’intero quadro.

E’ un’altra via per arrivare alla medesima realizzazione. C’è chi la intuisce osservandolo nell’intero quadro generale, c’è chi utilizza questa via, c’è chi ne scoprirà un altra ancora più semplice!

Anche nel più piccolo pezzo di mercato è presente la sua intera forma, esattamente com’è presente lo stesso DNA, dentro il nucleo di ogni nostra cellula.

Tra noi è il mercato cambia davvero poco, siamo entrambi organi frattali che soffrono e gioiscono, che hanno momenti di tanta e bassa energia.

Anche se è presente lo stesso dna in ogni nostra cellula e curioso vedere che ogni cellula localizzata in un certo scompartimento del corpo estrapola da esso solo le informazioni necessarie al suo funzionamento. Una cellula del cervello non funziona come una cellula del fegato, ma entrambe hanno lo stesso DNA!

Per trasposizione il pattern che scegliamo di individuare nel mercato, ha si con se tutto il succo del mercato ma funziona in modo diverso a seconda del suo posizionamento.

Il nostro compito è di cogliere tutta la schermata delle varia composizioni di U C A G che formano il DNA, poi a seconda di dove saremmo posizionati il mercato ci mostrerà una composizione piuttosto che un altra.

La base sarà sempre quella, avverrà semplicemente un mutamento mediante alcune variabili.

Nel corpo umano sono i vari organi che svolgono ruoli diversi per completare l’intera operare racchiusa in ogni singola cellula.

Nel caso dei mercati sono i livelli di supporto/resistenza. Essi hanno la funzione di separare “un organo da un altro”.

Quando una cellula si riproduce in una zona oltre il limite dell’organo appartenente si autodistrugge (apoptosi) il mercato quando non ha abbastanza forza per rompere un livello di resistenza inverte.

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Nel pattern è racchiusa l’informazione vitale per comprendere tutto l’organismo del mercato, pero normalmente ci facciamo rapire dalle percentuali positive o negative, ovvero dalle nostre personali interpretazioni, è non dalla realtà per quello che è.

L’interpretazione ci sarà sempre e anche le statistiche soggettive strutturate dal proprio modo di vedere il mercato, ma il mercato si muoverà sempre nello stesso modo.

Fin quando non si trova un pattern che produca sempre le stesse reazioni, allora cadiamo nel tranello che non abbiamo la realtà di come si muove il mercato.

Possiamo ipotizzare mediante statistiche che nel 70-80% dei casi si muove grossolanamente cosi, ma non esattamente come si muove.

Se esistesse un accorgimento che si ripete sempre ma che si genera secondo determinate condizioni unite a più eventi, basterebbe per comprendere la realtà ripetitiva della generazione dell’andamento del mercato?

Mostrandoti che un determinato movimento, perché è questo quello che noi trader cerchiamo, un movimento ripetitivo non un pattern in se, si genera esattamente sempre dopo determinate condizioni, realizzeresti che è cosi che funziona il mercato?

Qui stiamo parlando del 100% di successo. So che non è semplice, mentalmente è macchinoso e lento da comprendere ma è esattamente il modo in cui si muove il mercato.

Se ti mostrassi come un pattern d’ingresso a seconda di determinate condizioni producesse il 100%, del movimento successivo in una determinata direzione, alla sua manifestazione, aldilà del fatto che possiamo o non possiamo identificarlo nel momento presente, questo aspetto è soggettivo, stiamo parlando di un dato di fatto che possiamo notare nel momento presente, se siamo molto preparati, e a posteriori quando si viene a completare, ti sorprenderesti di scoprire che il mercato ha una sua precisa struttura di movimento?

Guardiamo insieme il filmato, e continueremo il discorso subito dopo..

Come avrai potuto notare esistono dei particolari pattern che precedentemente abbiamo denominato SPC, SPE, RSR, tanto per capirci immediatamente di cosa stiamo parlando, che si ripetono in continuazione e addirittura in modo eclatante, proprio nei minimi dettagli, quando trasliamo la nostra osservazione a seconda della volatilità.

Ognuno di essi ha sempre lo stesso concetto dentro di esso, una forzatura di mercato. Parliamoci chiaro, la barra che identifica un segnale d’ingresso la prendiamo in considerazione per il movimento al suo interno non perché si è formata cosi per caso, e tramite la spinta di proseguimento o d’inversione noi entriamo a mercato.

A noi importa il movimento che vediamo filtrato dalle chiusure delle barre.

Bene, è proprio li che risiede la verità, è proprio li che risiede la costante ripetizione dei movimenti meccanici.

Non una precisa barra, ma un preciso movimento.

I nostri pattern d’ingresso che hanno sempre una reazione meccanica sono i movimenti forzati racchiusi a pezzetti nelle barre.

Adattando la nostra prospettiva di visione (time frame) alla volatilità presente (time frame di riferimento), riusciamo a percepire meglio questo aspetto, esso diventa più familiare perché le barre chiudono mediamente sempre nello stesso modo, e ci accorgiamo che si ripetono sempre gli stessi movimenti e gli stessi accorgimenti successivi.

Il time frame di riferimento ci avvicina ancora di più alla verità, ma per cogliere il momento preciso di ripartenza dobbiamo osservare i movimenti presenti nelle barre.

E’ alla fine del movimento forzato che il mercato inverte, non dopo una precisa barra.

Nel time frame di riferimento la forzatura diviene più semplice da percepire, ecco perché esso ci aiuta a cogliere la meticolosa struttura del mercato, ma dobbiamo osservare noi oltre le barre per cogliere come sia effettivamente ripetitivo nei suoi schemi di movimento.

Perché non esiste un Sacro Graal, una barra magica, perché una barra è sono un contenitore, il Sacro Graal è dentro le barre, è il movimento!

A seconda della volatilità le barre potranno chiudere con una piccola o grande ampiezza ma quello che resterà invariato è il movimento, è l’esecuzione costante in una direzione.

Non ha importanza se per arrivare su un livello d’incontro ci metto 5 barre da 1 minuto o 5 barre a 2 minuti, la cosa importante a che sono arrivato su un livello d’incontro, è il movimento di partenza fino al livello d’incontro che determinerà se rimbalzare o sforare.

Le barre scompongono ciò che noi cerchiamo, i movimenti!

Per affermare che il mercato si muove sempre secondo precise direttive non sarà una barra a dimostrarlo, non sarà un pattern grafico, ma bensì un movimento.

Chi avrà occhi per vedere dentro le barre, si accorgerà di quanto appena detto.

Mi auguro di aver reso l’idea di cosa bisogna indagare per cogliere la ripetizione costante dei movimenti del mercato, per questo articolo finiamo qui, sarà molto curioso vedere una dimostrazione pratica di quanto appena detto nel prossimo articolo!

Cordiali saluti, Christian 🙂

 

 

Le difficoltà di un trader durante la manipolazione del mercato

Chiunque abbia effettuato molteplici operazione di trading, avrà vissuto l’esperienza di beccarsi una perdita.

In questo mestiere, come in qualsiasi altro, abbiamo un rischio sul nostro investimento.

Può andare a buon fine, come possiamo accusare una perdita.

La costanza di profitto si gioca tutta sulla disciplina, rispettando il piano d’azione creato a monte sul modo di movimento ripetitivo che effettua il mercato.

Prima si osserva, si analizza, e poi si traggono le conclusione su come usare i movimenti che giorno dopo giorno si vengono a formare in modo meticolosamente preciso per raccogliere i frutti della nostra osservazione.

Esistono tantissime tecniche e modi di fare trading, ognuno di noi deve educarsi per trovare la sua. I vari condivisori di informazioni, come sto facendo io, possono semplicemente darvi “informazioni” sul modo in cui si muove il mercato, ma come utilizzare tali informazioni dovrà essere puramente a discapito del modo di agire per ricercatore.

Quando parliamo di come si muove il mercato e dei vari tecnicismi ripetitivi che si vengono a formare, per dare una prova visiva di come poter usare queste informazioni dobbiamo immancabilmente dare un pizzico di personalità sul modo di cogliere il movimento.

Ogni operazione che ti ho mostrato, e che ti mostrerò, nei video o nelle varie immagini, è frutto del modo in cui si muove il mercato unito al mio personale modo di agire su esso.

Il mio personale modo di osservazione è univoco alla mia persona. Leggendo e osservando i miei operati si entra nella mia ottima ma per chi osserva ci sarà sempre un pizzico del suo personale modo di agire.

Questo produrrà una azione diversa seppur simile agli eventi che si manifestano.

Di fronte alla stessa situazione di mercato con le stesse condizione provenienti dalla condivisione di informazioni, ognuno di noi avrà, per sua comodità, agito in modo diverso.

Prendiamo ad esempio i movimento RSR, ampiamente spiegato nel libro dedicato, clicca qui per scaricarlo. Una volta raccolta l’informazione in esso contenuta, ciò che prima non era visibile alla nostra coscienza, ora diviene una enorme opportunità da poter cogliere.

Dove prima prendevano un fatidico stop loss adesso si genera una immensa opportunità.

I tecnicismi ad esso riferiti sono medesimi per ognuno di noi: Doppia rottura, inizio di recupero.

Eppure ognuno di noi interpreta la realtà secondo nel modo in cui crede.

In questo articolo vorrei entrare un po in ambito personale parlando del mio modo di osservazione. Condividendo con chiunque è alla scoperta del proprio modo di operare, in questo fantastico mondo del trading online, aiutandosi con l’esperienze di condivisione altrui.

Che i miei scritti possano aiutarti a riscoprire come utilizzare, nel modo più consono al tuo credo, le informazioni sui movimenti del mercato.

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Sono passati svariati giorni dalla pubblicazione del libro sul movimento RSR, ogni giorno il libro viene scaricato diverse volte e noto un notevole interesse in questo argomento.

Era scontato che avrebbe avuto tanto successo per il semplice motivo in esso contenuto: la Manipolazione del Mercato.

Esso è uno degli argomenti più occulti e segreti nel mondo in cui viviamo, e genera, come spiegato nell’articolo precedente, l’andamento dell’economia di un paese, di conseguenza la qualità e la quantità di crescita.

Gestisci il mercato valutario e gestirai l’economia della nazione di riferimento.

Gestisci le azione di una azienda e gestirai la crescita di essa.

Nel libro viene mostrato tecnicamente come avviene e perché avviene la manipolazione di qualsiasi mercato.

Oggi vediamo un aspetto che potrebbe verificarsi durante la sua manifestazione.

Come è spiegato nel capitolo dedicato, grazie alla proprietà intrinseca del mercato, capiterà la formazione in modo frattale anche di movimento RSR dentro un RSR di ampio raggio.

Ciò è un ottima opportunità per cogliere il ritorno del recupero dell’ampio RSR, ma come un’arma a doppio taglio può essere una bastonata per chi era già dentro al suo recupero.

La formazione di un RSR dentro un RSR equivale a beccare gli stop intermedi che si vengono a formare nel time frame inferiori.

Facciamo un esempio e poi passiamo all’operatività che voglio condividere oggi con una dimostrazione pratica.

Il nostro RSR, in tutto il suo splendore, si viene a generare nel time frame a 30 minuti, per recuperare il suo movimento è scontato che occorrerà più tempo (o per meglio dire cicli di movimento) rispetto a un RSR formato su un grafico a 5 minuti.

Durante la fascia temporale del recupero, il mercato rispetterà alla perfezione il suo andamento nei time frame inferiori, quindi nel 10 minuti, nel 5 minuti, nel 2 minuti, ecc.. avremmo sempre la formazione dei vari tecnicismi condividi nel libro “Come si muove il mercato? o Come muovono il mercato?” e nei vari articoli ovvero SPC, SPE, RSR..

Questo determina una fusione millimetrica in ogni sua prospettiva, dei medesimi movimenti.

Quando opero e noto un RSR su un grafico ampio per esempio un 30 minuti/orario (per uno scalper questi time frame rappresentano ampi time frame, perché lavoriamo in brevissima prospettiva, è tutto proporzionato, l’importante a capire il modo di approcciarsi, poi la scala di lavorazione si sceglie a proprio piacimento) operando con uno stop di 25$ devono aspettare un segnale di ritorno al recupero nei time frame inferiori permettendomi un ingresso con questo rischio.

Aspetto sempre la formazione di un motivo per il ritorno in recupero , come puoi essere un ulteriore RSR o un SPC per la ripartenza.

Quindi per entrare in una operazione ci devono essere almeno 2 indicazioni in 2 diverse prospettive, una macroscopica e una microscopica.

Del resto il mercato è frattale, chiunque operi in esso, o consciamente o inconsciamente attua questo processo di valutazione.

Il pattern funziona quando è presente un allineamento nelle diverse prospettive.

Valutarlo in modo scollegato al tutto (time frame ampi rispetto a quello formato) non permette di avere una visione limpida di ciò che accade.

Quando sono uniti i tasselli del puzzle allora si capisce benissimo cosa ogni singolo pezzo rappresenta.

Una difficoltà che si può venire a formare quando siamo dentro il recupero di un RSR è la formazione a sua volta di un ulteriore movimento manipolatorio per beccare gli stop.

Un RSR dentro un RSR.

Ognuno di noi avrà il proprio modo di gestire l’operazione, questo è un accorgimento che accade ripetutamente quando operiamo fondendo i vari segnali nei vari time frame.

Quando ciò accade o il movimento per liberare gli accumuli finisce prima di prendere il nostro stop o ci va esattamente a prendere il nostro stop.

Credo che a chiunque sia capitato di venire preso lo stop è immediatamente dopo il mercato schizza nella direzione da noi precedentemente presa.

Proprio quel movimento che ha preso il nostro stop, era esattamente la caccia agli stop, era esattamente il modo che ha il mercato per diventare fluido e poter eseguire i movimenti esplosivi unidirezionali che cerchiamo.

..

Ritornando al nostro esempio sull’RSR a 30 minuti, accadrà molto probabilmente che, nel frangente per il ritorno sul livello di partenza, si formino diversi RSR nei time frame inferiori.

Tutti ci offrono una opportunità per cogliere il ritorno dell’RSR a 30 minuti, ma quando siamo dentro perché si è formato già uno nei time frame inferiori, il prossimo diventa un cane bastardo che potrebbe beccarci esattamente il nostro stop loss.

Ciò è esattamente quello che mi è accaduto nelle operazioni che ti sto per mostrare. Questo articolo vuole semplicemente mettere in guardia i trader sulla modalità di generazione dei movimenti del mercato.

Prima di iniziare mi auguro che dopo aver letto il libro sul movimento RSR, hai preso il movimento di recupero sul grafico daily della coppia EUR/USD di questi ultimi giorni, condividi con noi le tua esperienza, lasciando un commento, qual’ora sei intervenuto in questa situazione.

Io sono entrato per il recupero ma come vedremmo è accaduto quanto poco prima esponevo.

1s

 

Questa è la situazione di mercato, un bellissimo RSR con una meravigliosa pin bar rialzista che indicava il primo accenno di recupero.

Tecnicamente il quadro era perfetto. Io quando aprendo, sporadicamente, la piattaforma forex ho visto questa situazione, quel giorno ho atteso un segnale long per cogliere con un rischio proporzionato ad un time frame inferiore il recupero totale.

La proporzione era: grafico daily RSR, grafico 4 ore/orario segnale d’ingresso.

La situazione sui time frame inferiori era cosi:2s

Eravamo in presenza di un recupero di un RSR di più breve raggio.

Dopo il nostro ingesso il mercato ha tentennato un attimo a partire ma appena è iniziata l’esecuzione unidirezionale i presupposti iniziavano a esserci.

Come puoi vedere l’operazione è stata chiusa in pareggio, il mercato dopo aver creato una notevole spinta a rialzo è immediatamente crollato, prendendomi lo stop.

La spinta rialzista presa ha recuperato l’RSR sul grafico a 4 ore ma non ha continuato per il recupero dell’RSR sul grafico giornaliero.

Il crollo è servito esattamente a liberare il mercato dagli accumuli formati, e il mio ordine era uno di essi.

Si era generato un ulteriore RSR. Un RSR dentro un RSR, e la reazione come puoi vedere è identica!7

Il nuovo RSR è stato immediatamente recuperato, e inoltre ha portato la giusta spinta (grazie alla liberazione degli ordini, compreso il mio) per il recupero dell’RSR giornaliero.

Una volta preso lo stop non sono stato più dietro per il ritorno a rialzo, il trading per me è una professione che deve occupare massimo 1 ora al giorno, cosi da potersi dedicare alle proprie passione (anche quando il trading ne fa parte).

Più o meno nello stesso arco temporale, visto che ero davanti al monitor seguendo il proseguo dell’operazione, si era formata una medesima situazione sulla coppia GBP/USD.

La prospettiva questa volta era ridotta rispetto all’RSR della coppia EUR/USD.

3s

Il movimento RSR era facilmente visibile da un grafico a 1 ora.

Il quel momento il mercato aveva gran parte recuperato l’RSR su quel time frame ma unito con l’andamento generale nei time frame ampi c’era la propensione per un “botto”!

Il prossimo grafico renderà l’idea.4s.png

Il recupero dell’RSR sul grafico orario ha formato una pin bar ribassista, la propensione per un ulteriore crollo proveniva da questo accorgimento grafico.

Per cogliere l’imminente crollo abbiamo agito sempre nello stesso modo: abbiamo aspettato un motivo d’ingresso short nei time frame inferiori.

Una pin bar sul 4 ore, quindi vado sul grafico 30 minuti per vedere la situazione, e..5s

Un bellissimo SPC! Una totale meraviglia! Una fusione perfetta di molti dettagli che rendeva chiaro, limpido e spendente in quale direzione i fottutissimi bastardi avrebbero portato la sterlina.5c

In questa situazione l’SPC era esattamente un RSR di più piccolo raggio e il suo recupero ha dato la propensione per il crollo della pin bar sul 4 ore.

Ogni pezzo del puzzle è indispensabile per vedere cosa sta accadendo.

Più pezzetti abbiamo incastrato è più si intuisce cosa si sta per generare.

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Il secondo motivo per il quale il libro sta avendo tanto successo è la ripetizione meticolosa dello stesso schema di movimento.

Già da queste semplici foto abbiamo una dimostrazione ripetitiva dello stesso modo di eseguire i movimenti.

Con il video che sto per farti vedere, osserveremo esattamente come manipolano il mercato, secondo lo stesso modo di agire, spiegato nel ebook sul movimento RSR.

Hai notato quanti RSR si sono generati dentro un unico RSR di più ampio raggio?

Proprio come è accaduto nelle operazione che ti ho mostrato sopra in foto.

La cosa che sbalordisce ogni giorno quando accadono questi movimenti e la costante e meticolosa ripetizione nei minimi particolare dello stesso schema di movimento.

Sempre nello stesso modo, sempre con le stesse reazioni!

Nota tu stesso come siano estremamente simili i 2 RSR mostrati nella prossima foto.6

A destra è l’RSR di ampio raggio sul 30 minuti mostrato nel video, a sinistra abbiamo l’RSR sul daily della coppia EUR/USD.

Sono cosi simili che potremmo contare le barre per la generazione del totale movimento manipolatorio.

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Ci sono voluti più movimenti RSR prima di generare l’atteso RSR finale che si allineava con il ritorno completo dell’RSR a 30 minuti.

Prevedibilità? Manipolazione? Che importanza ha, il mercato si muove cosi, UTILIZZIAMOLO!

Per questo articolo terminiamo qui.

Ci ritroviamo al prossimo con l’augurio di qualche feedback in merito alle vostre operazioni su questo accorgimento grafico. Mi piacerebbe racchiudere un paio di operazioni dei follower del blog, in merito al movimento RSR, per realizzare un articolo.

Se vuoi condividere con noi la tua personale esperienza quando hai utilizzando questo accorgimento grafico, puoi benissimo mandarmi una immagine dell’operazione eseguita all’indirizzo email: christianlento@yahoo.it.

Grazie se vorrai condividere con noi la tua esperienza.

Ciao, al prossimo articolo!

Christian Lento 🙂